SINCLAIR C5: LA MALEDIZIONE DELLA MOBILITA’ ELETTRICA

Il Sinclair C5 all’Ulster Folk and Transport Museum (foto ruotenelvento)

Gli Italiani non ci cascano. Tradizionalisti? Provinciali? Scarsa apertura mentale? Troppo smaliziati? E chi lo sa? Da noi, terra del sole, nessuno avrebbe acquistato questo triciclo elettrico, e perché avrebbero mai dovuto farlo nella uggiosa Britannia? Passano alla velocità della luce le immagini di (non del C5, che al massimo raggiungeva i 24 kmh, top speed senza patente e assicurazione in tasca) The Thunderbirds ARE GO!, le tipe dai capelli viola di S.H.A.D.O., il Doctor Who eccetera eccetera. C’era in mezzo anche la Lotus, ormai bollita in F.1, che aveva lavorato allo sviluppo del telaio, mentre l’assistenza era fornita dalla Hoover. In finale, dell’innovativo personal mover progettato dallo stesso imprenditore che per primo nelle case del Regno Unito aveva affiancato alle scale scricchiolanti, alla moquette attorno al wc orfano di bidet, agli incredibili fiorami della carta da parati il personal computer, se ne costruirono appena 17.000 esemplari. Alla Sinclair Vehicles Ltd avrebbero desiderato che si trattasse solo di un disastro finanziario, ma purtroppo non fu così; al fallimento di un’idea si aggiunse una macchia – lo SCHERNO – che ancora pesa sull’orticaria che assale l’opinione pubblica ogni volta che si parla di mobilità urbana elettrica [aiutino per paranoici complottisti: Clive prezzolato da petrolieri arabi: si scherza… ehi guarda lassù, nel cielo! una scia chimica!]. Ma ma però però: quello che fa pensare è il prezzo di vendita  399 £ all’inizio del 1985, elemento che farebbe pensar male, cioè che quando si è ottimisti su una produzione di massa e con economie di scala, non si è tanto lontani da quello che un utente medio sarebbe disposto a spendere. Magari qualcuno ce lo può spiegare. Ricordo intanto che, prima di quella brillante invenzione di cambiare la forma delle alette parasole dell’automobile ogni anno, il prezzo di una Ford T base progettata per andare dal punto A al punto B era sceso dagli 850 $ del 1909 ai 260 $ degli anni Venti.

Fianco a fianco, uno dei maggiori successi commerciali dell’automotive di tutti i tempi insieme al più sbeffeggiato tentativo elettrico di mobilità personale. Vespa e Sinclair C5 all’Ulster Folk and Transport Museum (foto ruotenelvento)

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Writing about all the things moving-running-sliding-sailing-flying-better-without-a-sound
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