FILIPPO TOMMASO MARINETTI – L’ALCOVA D’ACCIAIO

MARINETTI ALCOVA D'ACCIAIO

Di sguincio, un russoliano intonarumori-ronzatore spizza la lettura dell’alcova marinettiana

Se un decennio di amplessi e di zang zang tumb tumb poteva far ta-ta-ta-ta-tartagliare la sua erotìa e la sua onomatopea, ne L’Alcòva d’acciaio (1921) Filippo Tommaso ci delizia ancora con inaspettate immagini ed effettacci: per dirla alla Gadda, Sua Eccelenza insomma continua a simultanare con gran mestiere.

Nemmeno ORLAN avrebbe potuto proporre la liposuzione che risana gli oltraggi del corpo Italia post Caporetto:

Le nostre ruote ora premono come pollici veloci sulla sua pelle ancora un po’ insensibilizzata da un anno di nefasta cocaina. Il massaggio fu in primo tempo feroce. A cannonate, sì, a cannonate praticammo nella palpebra destra istriana il taglio d’una piega sovrabbondante di tessuto, poi ricucimmo i margini della ferita con punti fitti e sottilissimi di spie.

E poi:

Tramuteremo il mento, un po’ molle, in mento pronunciato, volitivo, audace. (1)

E sul mento volitivo, nel giro di pochi anni, è noto che ci riuscirono anche troppo bene, a questo intervento arrise il migliore dei successi. E chi, soli, potranno allontanare il fetore del putrescente nemico arreso che sfila in colonna strusciando lo blindata se non i Venti d’Italia? Insieme a quelli più normalmente nazionali, ecco il Simun che da Tripoli compie un largo giro – Egitto, Asia – per portare ai soldati vittoriosi i profumi degni delle delizie delle notti di Allah…

Come sottrarsi all’efficace suggestione della soggettiva del COLOMBO PAGIOLIN che – inquadrato dalla go-pro cardiaca del Futurista – decolla da Stazione per la Carnia per annunciare la vittoria ai Comandi di Abano, non prima però di aver guidato fuori dalla tempesta un aeroplano danneggiato e disperso?

Non deve esistere un catalogo ben definito di ciò che sarebbe passatista, il colombogramma dunque non lo è, il sottomarino chissà perché sì, poi ci si può anche prestare a qualche cedimento da chiaro di luna al suono delle campane finalmente dissotterrate.

Passatisti, passatisti e passatisti! La cavalleria – a malincuore – è passatista, i Bosniaci sconfitti con i loro vecchi dizionari della gloria austriaca sono passatisti: di peggio ci sarebbero solo i mariti italiani – becchi, germanofili ed imboscati – di un bel po’ di “coricabili”(2) che Filippo Tommaso si fa tra una corsa di autoblindata 74 e l’altra, oppure nelle licenze dei salotti cittadini.

OCCHIALI PARASCHEGGE

Ho la sensazione di essere in un enorme tamburo sudanese martellato da un magdi che chiami a raccolta cento tribù per una guerra sacra. Ghiandusso mi porge gli occhiali d’acciaio paraschegge. Ma io li do a Menghini. Preferisco comandare cogli occhi nudi nel grande occhio orizzontale della blindata.(3) [Occhiali paraschegge appartenuti ad uno dei Gadda e conservati all’Archivio Bonsanti di Firenze, foto Enrico Buonincontro commissionata per il volume Il tenente pilota Enrico Gadda]

Tutto è roteante o rotolante: se la faccenda si fa un attimo pigra, contemplativa, al limite, spiralico. Seguiamo così Filippo Tommaso nell’offensiva definitiva, dal Piave al Tagliamento. Filippo Tommaso che mi libera Tolmezzo e poi anche Amaro, 14 uomini contro 4000, 6 mitragliatrici contro 50: gli piace sbeffeggiare in francese gli ufficiali nemici alla resa, fino a catturare un intero Corpo d’Armata. Il primo di tutti ‘sti arditi, ufficiali, bersaglieri ciclisti e fanti – ma pure il colombo Pagiolin! – che vanno all’assalto pensando all’amata – Pagiolin di Vluuruuuum! – , sempre allegri, sempre festosi, sempre geniali (4).

FILIPPO TOMMASO MARINETTI – L’Alcòva d’acciaio, Vallecchi, Firenze 2004.

(1) p. 263.

(2) L’elegante distinzione marinettiana della donna è tra coricabilissima, coricabile e traversabile “quando si ha molto freddo e molta noia nei nervi”, ibidem p. 125.

(3) p. 269.

(4) “Ricordatevi che in questa guerra ogni pattuglia italiana aveva almeno uno scopritore di terre, un meccanico inventore, un poeta e un padre affettuoso.”, p. 335.

Enrico Azzini per ruotenelventonetwork

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