DEI SEGNI – prima parte: PROGETTAZIONE DELLE ARMI & PSICANALISI

Un otturatore è un segno come altri. Dalla diffusione seguita alla massiccia industrializzazione, dettagli meccanici non sono mai stati trascurati come valore culturale. I carburatori di Picabia, gli skateboard di Rammelzee, la Battersea Power Station dei Pink Floyd. C’è un dente di scatto. C’è un cane, ma c’è anche un martello. Uno va veloce come Usain, mentre il percussore sembra uno che sciopera ma solo perché era doppia azione. Un meccanismo è un dispositivo di un arnese. Se non si è attenti per essere padroni di sé stessi si fa presto a passare dalla ragione al torto come dal dispositif di Agambén ad un crackpot’ contraption. Come sarebbe bello un mondo di soli otturatori! Nessuno avrebbe bisogno di

LA PSICANALISI

– Ah, il libro sulla depressione!
– Non è un libro sulla depressione! Piantala di lanciarmi i tavoli dell’ex marito della tua amica giù dal soppalco!

 

Le fidanzate coi figli mi chiamavano col nome dei loro figli,

quelle senza figli col nome del loro padre.

 

Prima di conoscere il potere della psicanalisi conoscevo il potere della veggenza. M’hai detto cazzi! L’antica arte della cervogiomanzia, la decifrazione della schiuma della birra. Contro questo dobbiamo lottare. La prima era una psicologa aziendale, nel più grande call center del Paese. Cercava di migliorarci nel nostro lavoro senza sapere un cazzo del nostro lavoro. Era astratta, per farle capire che si era fatta l’ora di pranzo cominciammo a prenderla per il culo, che molto in retrospettiva avremmo potuto chiamarlo un modo per non manifestarci come aggressivi-passivi. Una traccia in Gadda, quindi:

On sait qu’il existe, en thése générale, trois variétés du mécanisme intellectuel aboutissant à la formule des idées délirantes; on distingue, en effet: 1° les délires hallucinatoires, trés frequents et trés anciennement connus, où la certitude se fonde, avant tout, sur des perceptions fausses: on a, par example, del idées de persecution parce qu’on croit s’entendre injurier ou menacer; 2° les délires interprétatifs, décrits par les psychiatres français Sérieux et Capgras où le sujet construit ses idées morbides à l’aide de raisonnements tendancieux portant sur des fait le plus souvant réels; il voit, pour example, quelqu’un marcher derriére lui dans la rue et il en conclit qu’il est espionné; 3° les délires imaginatifs, isolé par maître Dupré et nous-même, où le malade conçoit son erreur par affirmation gratuite et immédiate, simple décret de sa fantaisie: il raconte, par example, sans avoir rien perçu ni conclu, qu’on l’a proclamé roi de France. (1)

Metto tutto me stesso nella progettazione delle armi. Nel mio curriculum vitae, alla voce hobby e interessi personali, ho sostituito i soliti viaggi, fotografia e cinema proprio con progettazione delle armi. La progettazione delle armi mi fa sentire così bene! Così me stesso! La progettazione delle armi è l’autentico sgrassatore profumato!

Poi tutto il resto, con i migliori sentimenti. Insieme alla psichiatria, a qualcuno fa bene, ad altri no. Trattandosi la sand play therapy di un atto di fanatismo, a parità di condizioni sarebbe stato meglio sfilare a Norimberga nel ’37. La politica non deve rimanerne al di fuori. Come dice la Szymborska, tutto è politico. Il boiler che non scalda, il tumore all’anca del cane, i miei denti che abbandonano le mie gengive, i flessibili corrosi. Death by water. Lo scoglio al quale si aggrappa Pincher Martin. Era avvenuto in luoghi pubblici – quindi giuridicamente rilevanti – che mi si scambiasse per professore di acrobatica, per ottico, per suonatore di flauto traverso (quello è mio cugino, il figlio del fratello di mio padre, noto inoltre come esperto di tramvie). Mano nella mano di un’altra persona, scambiato per uno dei termini di una coppia deliziosa. Grattatevi i coglioni quando vi dicono che siete una coppia deliziosa, porta male come tireremo dritto! È sempre stato estremamente semplice manipolare il sistema per costruire una realtà altrettanto credibile. Il tangram letto tramite Barthes si esime dal dare, esattamente come fa la psicanalisi, un rimedio alla disperazione.

(1) Benjamin Joseph Logre, L’anxiété de Lucréce, Janin, Parigi 1946, via C. E. Gadda, La cognizione del dolore, p 210, n. 444, Einaudi, Torino 1987.

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Writing about all the things moving-running-sliding-sailing-flying-better-without-a-sound
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