Archivi categoria: roland barthes

DEI SEGNI – terza parte: HAIKU RUBATI COME I BACI

心遣い, sollecitudine, prendere cura Barthes parla la società nella quale vive, e ok. Barthes parla anche quella nella quale non vive. Gli serve, lo afferma, ma è difficile sopportare che per lui “il viso giapponese è privo di una gerarchia … Continua a leggere

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DEI SEGNI – seconda parte: IL TANGRAM POLITICO A TAGLIO TERMICO

Verso la conclusione di un percorso di studio accademico, a tesi già sviluppata, all’incontro con Tristi Tropici e Miti d’oggi, io storico presi consapevolezza che a quella già impostata avrei preferito una laurea in antropologia della cultura delle classi dominanti … Continua a leggere

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DEI SEGNI – prima parte: PROGETTAZIONE DELLE ARMI & PSICANALISI

Un otturatore è un segno come altri. Dalla diffusione seguita alla massiccia industrializzazione, dettagli meccanici non sono mai stati trascurati come valore culturale. I carburatori di Picabia, gli skateboard di Rammelzee, la Battersea Power Station dei Pink Floyd. C’è un … Continua a leggere

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DEI SEGNI – parte zero: UN’OPERA DI BARTHES MA COL SEGNALIBRO DI GADDA

IL SEGNO Il terrore di smarrirsi nella parola progredisce con l’età anagrafica e contemporaneamente regredisce con la società. Mentre un uomo di buona volontà cerca di districare una litote, ecco che l’analfabetismo funzionale sta assassinando qualcuno con un conguaglio o … Continua a leggere

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